Site Loader

PALAZZO DELLA RAGIONE : l’architetturaLa struttura architettonica che caratterizza il Palazzo della Ragione, sviluppatasi in molte città del nord Italia, originariamente si connotava come struttura polivalente organizzata.  su più livelli nettamente distinti: nel piano superiore erano ospitate funzioni politico-amministrative, mentre il piano inferiore veniva utilizzato per attività legate al commercio e alla vendita.Il Palazzo di Padova non rappresenta quindi un caso isolato ma fa parte di un gruppo di edifici con medesime caratteristiche e funzioni sorti più o meno contemporaneamente in diverse città.STRUTTURA ORIGINARIAEsterno: l’originaria struttura aveva pianta romboidale(dovuta alle particolari condizioni del terreno inizialmente  attraversato da un canaletto interrato) e tetto a spiovente. Tra il piano terreno e quello superiore vi era un piano ammezzato illuminato da monofore, di cui sono ancora visibili quelle murate sulla facciata orientale. Sulle facciate del piano superiore, si apriva una luminosa serie di bifore.Esternamente l’edificio era completato da due coppie di scale a giorno e quattro porte. Pianterreno:  il luogo dove ora vi sono le botteghe sotto il “Salone”, era inizialmente  caratterizzato da un muro spesso due metri che attraversava longitudinalmente la fabbrica, ed era interrotto all’altezza del sottopassaggio che unisce le due piazze. Due alti muri innestati perpendicolarmente a quello longitudinale salivano a dividere in tre locali il piano superiore e a sostenere il culmine del tetto. Risalgono a questo periodo le testine romaniche scolpite sugli stipiti degli archi d’accesso al mercato sotto il Salone.Piano superiore: era suddiviso in tre sale. Le pareti di quella di mezzo, la più ampia e di pianta rettangolare, in origine erano nude; vennero successivamente dipinte con figure di animali.Le due sale adiacenti erano entrambe di pianta trapezoidale: quella sul lato orientale era adibita, in parte a cappella dedicata a san Prosdocimo (per la celebrazione quotidiana della messa), in parte a due tribunali, del “Sigillo” e del “Maleficio”; quella occidentale ospitava le prigioni, l’alloggio del custode, la camera dei Cattaveri (magistratura preposta all’esazione delle imposte). Gli altri sedici tribunali erano distribuiti intorno alle pareti della sala di mezzo, al cui centro era collocata, la pietra del vituperio.RIFACIMENTO NEL XIV SECOLOTra il 1306 e il 1308, il frate Giovanni degli Eremitani, architetto ed idraulico, ideò una nuova copertura a forma di carena di nave rovesciata. Demolì il vecchio coronamento a merli guelfi, sopraelevò le mura di otto metri ingrossandole e incurvandole opportunamente e aggiungendo all’altezza di quattro metri delle robuste staffe di circa 70 cm, sulle quali impostò il suo tetto provvisto di costoloni( o nervature) con un’intercapedine di 60 cm.Nel tetto si aprono poi sette lucernari lungo ciascuno dei lati maggiori e due lungo ciascuno di quelli minori. Undici catene consolidavano la struttura.I muri divisori delle 3 sale interne furono ridotti a bassi tramezzi e nel 1309 furono aggiunte le logge a due ordini di cui quella meridionale fu decorata a fresco con motivi floreali.Furono in seguito create le quattro scale laterali (degli UccelliOsèi e dei Ferri sul lato orientale, del Vino e delle Erbe sull’altro).  XV SECOLOIl 2 febbraio 1420 un terribile incendio (ricordato da una lapide presso la parete orientale) distrusse i solai e il tetto, spezzò le catene, scrostò le pareti, infranse parecchie colonne delle logge. I prescelti per il restauro, come ricorda la suddetta lapide, furono Bartolomeo Rizzo, ingegnere navale, esperto nella costruzione di Carene, e un Penzino, architetto bergamasco civile e militare.LA STRUTTURA ATTUALEPianterreno: il solaio del piano ammezzato fu abolito e sostituito dal sistema di volte attualmente visibile nei due corridoi longitudinali del pianterreno. Sotto gli archetti si conservano affreschi di epoca carrarese. Le botteghe esterne sono di proprietà privata a differenza di quelle esterne che sono ancora di proprietà comunale e sono disposte in due file contigue.Sale superiori:furono abbattuti i tramezzi divisori, soppressa la cappella: aumentarono così le dimensioni della sala che divenne maestosa.Esterno: furono aggiunte le loggette per offrire passaggio più comodo ai pedoni contro le intemperie. Questo nuovo portico, al centro, presso il sottopassaggio che mette in comunicazione le due piazze, è ornato da due ghimberghe gotiche.Facciata settentrionale: sul pilastro d’angolo in prossimità della Scala degli UccelliOsei, sono incise nei conci alcune antiche misure padovane: il coppo e il mattone.Facciata occidentale: è resa vivace da stemmi, scudi, dal busto di Tito Livio e dal Poggiolo dei Bandi. Facciata meridionale: sotto le logge al pian terreno, sono visibili delle interessanti iscrizioni. Sempre presso la facciata meridionale è presente un grande orologio meccanico risalente alla fine del 1400, uno dei più antichi d’Italia, il cui meccanismo- che necessitava di carica quotidiana- è stato sostituito con uno moderno. Nella parte destra della facciata è presente un orologio solare chiamato meridiana solare: fu realizzata nel 1761 e proietta sul pavimento la sua luce, colpendo a mezzogiorno di ogni giorno dell’anno una linea di marmo nero inserita nel pavimento.Tetto: esso fu ricostruito riprendendo l’originaria struttura.Loggia settentrionale: è riccamente decorata e si raggiunge attraverso la “Scala dei Ferri”. I timpani delle quattro porte ospitano ognuno un bassorilievo tra cui lo storico latino Tito Livio. I quattro rilievi furono collocati nel Salone dopo l’incendio de

Post Author: admin

x

Hi!
I'm Erica!

Would you like to get a custom essay? How about receiving a customized one?

Check it out